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IL MANGOSTANO: UN FRUTTO ESOTICO AL SERVIZIO DELLA SALUTE

Si chiama mangostano ed è il frutto della Garcinia mangostana L. , una specie arborea appartenente alla famiglia botanica delle Guttiferae (che comprende anche il più noto iperico) e il suo frutto è uno dei più apprezzati e sicuramente dei più stimati nell'ambito della produzione tropicale, ma è quasi sconosciuto in Italia.

Le attuali zone di coltivazione restano limitate alla fascia tropicale: Malesia, Filippine, Tailandia, Vietnam, Sri-Lanka.

Il frutto appare come un pomo violaceo, con buccia all'apparenza piuttosto consistente ma che si riesce ad aprire facilmente; all'interno emerge una polpa suddivisa in 4-8 lobi biancastri simili nella forma al mandarino.

I mangostani vengono preferibilmente consumati freschi, come ingredienti per dessert o come frutta da fine pasto: il gusto è delicato, rinfrescante e piacevolmente agrodolce e le sue proprietà rinfrescanti lo rendono perfetto per mitigare la sete nella calda stagione estiva e per ricette innovative a base di frutta .

Per ogni 100 grammi di porzione edibile del frutto si ottengono 60-63 calorie.

L'aspetto più interessante di questo frutto è legato però alle sue proprietà antiossidanti e antiinfiammatorie, che lo rendono continuo oggetto di studi e ricerche scientifiche.

Sembra infatti che un consumo quotidiano di succo di mangostano abbia un ruolo fondamentale nella prevenzione delle malattie cardiache e del diabete, specie nei pazienti obesi, e sia in grado di ridurre i livelli della proteina C-reattiva (PCR) , i cui valori aumentano in presenza di una infezione o di uno stato infiammatorio.

L'assunzione di circa mezzo litro di succo di mangostano al giorno, secondo recenti studi, pare faccia registrare una riduzione di 1.33 mg della proteina C-reattiva rispetto ad un preparato placebo.

Tale proteina viene prodotta dal fegato e poi rilasciata nel sangue e, dato che in presenza d'infiammazione o d'infezione i suoi livelli si alzano notevolmente, può essere usata come spia per le malattie cardiovascolari e la sindrome metabolica.


Primo responsabile degli effetti sulla salute è l'a-mangostin (alfa-mangostin) che si trova in primo luogo nella buccia del frutto ricca di xantoni, una classe unica di composti biologicamente attivi che possiedono vari potenziali bioattivi e proprietà antiossidanti.

Attualmente esistono 200 xantoni identificabili in natura; il mangostano è uno dei frutti con maggior numero di xantoni, ne contiene 43 tipi differenti, evidenziando una altissima attività antiossidante e di difesa contro i radicali liberi.

Saranno tuttavia necessari ulteriori studi per confermare e definire ulteriormente i benefici di questo frutto.

nim
3/17/2010

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