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Geno DIET

In tempi recenti il ruolo della medicina è profondamente cambiato, orientandosi in maniera sempre più decisa verso la prevenzione delle malattie per il mantenimento di uno stato di benessere.
La nostra società è caratterizzata da un progressivo fenomeno di invecchiamento, con una prevalenza di malattie croniche e degenerative che determinano un crescente carico di disabilità. La soluzione, almeno per una parte di questi problemi, può quindi essere garantita da interventi di tipo preventivo su stili di vita, comportamenti e fattori di rischio.
In questo ambito, l’interesse per la componente genetica della suscettibilità a malattie complesse assume sempre più importanza.
Le grandi scoperte inerenti il genoma umano hanno permesso di comprendere meglio le interazioni geni-ambiente ed il loro effetto sul funzionamento dell’organismo.
Conoscere le variazioni genetiche ed il loro effetto sul metabolismo può quindi essere fondamentale per individuare le predisposizioni individuali, al fine di mantenere e migliorare il nostro stato di benessere.
I Test Genetici Predittivi, tra cui rientra il Geno-Diet, consentono l’individuazione di polimorfismi genetici che non sono di per se stessi causa di malattia, ma comportano un aumento del rischio di sviluppare una patologia o uno scompenso metabolico in seguito all’esposizione a fattori ambientali sfavorevoli.
Il test predittivo non è in alcun modo diagnostico, cioè non è in grado di stabilire se una persona svilupperà o no una certa patologia, ma fornisce indicazioni che consentono di adottare misure preventive mirate e personalizzate in modo da aumentare la probabilità di mantenersi in buona salute.

Proprio da ciò deriva la Nutrigenetica: identificare i polimorfismi in alcuni dei geni coinvolti non deve essere interpretato come una diagnosi di malattia, ma rappresenta una utile indicazione che ci consente di intervenire preventivamente su un punto debole del nostro metabolismo.
Se un soggetto è predisposto geneticamente ad uno squilibrio metabolico può quindi recuperare il giusto equilibrio agendo sulla sua alimentazione e sul suo stile di vita, migliorando quindi il proprio benessere e la propria aspettativa di vivere in buona salute il più a lungo possibile.
Il Geno-Diet analizza l’eventuale presenza di varianti genetiche sfavorevoli in geni coinvolti nella regolazione del metabolismo che possono comprometterne il corretto funzionamento. Geno-Diet vuole essere uno strumento integrativo per la formulazione di consigli nutrizionali mirati e personalizzati in grado di correggere eventuali carenze metaboliche.
La procedura di campionamento del DNA, il test, si basa tramite tampon e da sfregamento della mucosa orale e fornisce informazioni sulle caratteristiche funzionali di alcuni geni connessi al metabolismo dell’organismo e correlabili con particolariabitudini alimentari e di vita, fornendo una base per modularle rispetto alle caratteristiche genetiche specifiche di ogni individuo. Le indicazioni dietetiche che conseguono al risultato del test hanno lo scopo di ridurre un eventuale rischio genetico, che potrebbe essere accentuato da abitudini alimentari e di vita scorrette.

Nim
3/20/2012

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