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LA NUTRIZIONE CLINICA

La nutrizione clinica è la specialità medica che si occupa dei problemi legati all’alimentazione in senso lato e che si pone come obiettivo il raggiungimento o il mantenimento di un adeguato stato di nutrizione. L’alimentazione e lo stile di vita influenzano il nostro stato di salute e la nostra forma fisica. L’attività nell’ambito della nutrizione clinica spazia dalla valutazione nutrizionale (clinica, laboratoristica e/o strumentale con bioimpedenza e calorimetria indiretta), alla presa a carico di pazienti con nutrizione artificiale (integratori alimentari, nutrizione enterale e nutrizione parenterale), alla consulenza in caso di malnutrizione (quantitativa o qualitativa), alla presa a carico dei problemi legati all’obesità grave.
La nutrizione e salute sono interconnessi da precisi rapporti ormonali, biochimici e metabolici. La nutrizione clinica può interferire favorevolmente su tali rapporti contribuendo a una migliore gestione della malattia. La terapia in nutrizione clinica è integrativa di altri strumenti di terapia. Se necessario alla nutrizione clinica sono associati tutti gli strumenti di medicina convenzionale come la chirurgia o la farmacologia.
La nutrizione clinica valuta il regime nutrizionale indicato per il paziente tramite un serie di indagini strumentali. Una delle caratteristiche fondamentali della nutrizione clinica è costituita dal metodo d’indagine. L' analisi della composizione corporea, la rilevazione strumentale dei parametri metabolici e della tomografia elettrolitica extracellulare sono premessa per una valutazione oggettiva del soggetto preso in esame.
Tramite la strumentazione, si valuta l’andamento della curva glicemica e il carico d’acidità renale nelle ventiquattro ore in seguito all'assunzione di un alimento o di un pasto complesso.
Diversi studi hanno evidenziato come un basso carico glicemico possa prevenire varie patologie, fra cui diabete mellito tipo due, obesità, patologie cardiovascolari e varie tipologie di tumori.
I pazienti che necessitano di valutazione specialistica sono quelli che hanno problemi di eccessi alimentari e/o disfunzioni metabolico-ormonali (obesità, dislipidemie, diabete, etc.), carenze nutrizionali conseguenti a malattie organiche (patologie gastrointestinali, malattie infiammatorie intestinali, neoplasie coinvolgenti l'apparato gastrointestinale, nefropatie, etc.) o a sindromi ansioso-depressive e depressione reattiva.
Per la nutrizione clinica si consiglia di rivolgersi a un medico che operi solo tramite la verifica strumentale delle sequenze nutrizionali e delle terapie associate proposte al paziente. La terapia in nutrizione clinica del paziente non si contrappone nè sostituisce le linee guida della medicina convenzionale. Al contrario la nutrizione clinica stabilisce con esse una virtuosa collaborazione e una straordinaria opportunità per una gestione integrata e intelligente del malato.
Un piano alimentare personalizzato, oltre ad un adeguato livello di attività fisica, consente il recupero della piena funzionalità dell’organismo in tempi brevissimi. Anche (e sopratutto) patologie conclamate come diabete, ipertensione e problemi cardio-vascolari necessitano di una alimentazione controllata per limitare al massimo gli effetti della malattia.

Nim
4/2/2013

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