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LA PROSTITUZIONE

Legalizzata e normata in alcuni Paesi con l’organizzazione di appartamenti o quartieri dove viene relegata, nella maggior parte degli altri Stati e culture, malgrado esistano leggi che la proibiscano e che, soprattutto, ne sanzionino lo sfruttamento, la prostituzione è consuetudine ostentata e spesso passivamente accettata.
Se la prostituzione è tanto diffusa, è evidente che la richiesta è moto grande.
La fascia di età dei clienti è molto ampia, tra i 16 e gli 80 anni, e tra questi ben il 43% richiede rapporti non protetti e il 70% è di coniugati.
Per quanto riguarda invece le prostitute, si possono sommariamente suddivedere in tre categorie : coloro che vi si dedicano con un relativo margine di scelta ( generalmente prostitute di alto livello che praticano la "professione" per un alto guadagno ); coloro, come ad esempio i tossicodipendenti (femmine, ma anche maschi) che la praticano per procacciarsi il denaro per la droga e per finire coloro che vi sono costrette da sfruttatori ( generalmente straniere che vengono comprate e vendute a scopo di lucro ).
Le cause dichiarate che più frequentemente spingono verso una prostituta sono la solitudine e la difficoltà a instaurare relazioni significative con le donne, tuttavia alcuni soggetti ricorrono al sesso a pagamento perchè affetti da una vera e propria "dipendenza" e quindi invece di approcciarsi alla sessualità come gioco, relazione, comunicazione, scambio di piacere, momento privilegiato dell'intimità, la vivono in modo ossessivo e compulsivo. Pertanto per appagare il loro bisogno hanno necessità di "comprare" il sesso per poterne fruire quanto e come vogliono.
I dipendenti da sesso, oltre a vivere un forte disagio psicologico, deteriorano progressivamente i rapporti affettivi e relazionali e compromettono la loro attività lavorativa ed economica, il sesso diviene un'esigenza primaria per il quale tutto il resto può venire sacrificato, inclusi la salute, la famiglia, gli amici e il lavoro, quindi la dipendenza da sesso non ha solo rilevanza clinica individuale, ma anche significativi riflessi sociali.
Ma in questi ultimi anni, accanto alle forme classiche di prostituzione, ha preso piede anche la prostituzione maschile eterosessuale, diversa dalla prostituzione maschile, finora conosciuta, di matrice transessuale e rivolta ad una fruizione maschile. Il fenomeno della prostituzione 'eterosessuale' maschile, nel quale la donna paga un uomo in cambio di una prestazione sessuale occasionale è un fenomeno del tutto nuovo ed in crescita. A favorire questa nuova “attività” le potenzialità di Internet, che consente di entrare facilmente in contatto con “escort e accompagnatori” anche a donne che prima non l’avrebbero mai fatto. I siti si rivolgono a donne di varia età e propongono una carrellata di profili maschili per tutte le cifre e tutte le prestazioni. Esistono poi centinaia di siti personali, completi di foto, informazioni dettagliate e listino prezzi differenziato a seconda della durata del «noleggio». L'età delle clienti varia dai 18 ai 50 anni, con un picco nella fascia compresa tra i 30 e i 40 anni; una buona fetta è rappresentata da divorziate, ma non tutte le altre sono necessariamente single: il 21% si dichiara sposata. Secondo le indagini svolte non è solo la voglia di fare sesso l'unico motivo che spinge le donne a cercare un rapporto a pagamento: anzi molto spesso il bisogno nascerebbe da una carenza affettiva, per altre invece sarebbe solo una questione di curiosità o per passare qualche ora per evadere dalla faticosa routine quotidiana.

Nim
2/21/2014

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