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I PUNTI NERI

I punti neri (o, più correttamente, comedoni aperti) sono fastidiose e inestetiche impurità cutanee che si formano dopo che i comedoni chiusi (noti anche come punti bianchi) si dilatano e successivamente si aprono.
Questi ultimi sono costituiti da masse oleose contenenti sebo, cheratina e talvolta microrganismi, che si accumulano all'interno dei follicoli piliferi.
Quando i comedoni bianchi si aprono sotto la spinta dilatante del loro contenuto, l'ossidazione lipidica, associata alla migrazione di cellule ricche di melanina, determina la formazione del caratteristico cappello scuro, da cui il termine punti neri.
La formazione dei comedoni chiusi si verifica soprattutto durante il periodo adolescenziale, periodo nel quale si verifica generalmente un’iperattività delle ghiandole sebacee e quindi si ha una sovrapproduzione di sebo che ha la tendenza ad accumularsi nei dotti escretori e nei follicoli
Una volta formatisi, possono rimanere tali e quali per lunghi periodi, regredire, oppure degenerare in fenomeni infiammatori di origine batterica. Per questo motivo, in età adolescenziale, i punti neri sono considerati l'anticamera dell'acne.
Le zone più interessate dal fenomeno sono quelle in cui la presenza di ghiandole sebacee è più numerosa; è il caso di schiena, naso e guance.
Dopo la loro formazione, i punti neri possono restare tali e quali per molto tempo o pian piano scomparire spontaneamente; nei casi peggiori possono però esitare in fenomeni di tipo infiammatorio causati da batteri.
Oltre alla seborrea, esistono varie condizioni capaci di causare o favorire la comparsa dei punti neri. Tra queste, la mancanza di una regolare detersione cutanea e l'applicazione di alcuni cosmetici, come trucchi e creme grasse od oleose. Per questo, è molto importante rimuovere tali prodotti, sempre e comunque, prima di andare a dormire.
Prendersi cura della propria pelle significa anche detergerla quotidianamente con acqua e sapone. Ricordando che una piccola quantità di sebo è comunque importante per proteggerla da fastidiose irritazioni, è bene evitare detergenti aggressivi e lavaggi frequenti (che la porterebbero a produrre ancora più sebo).

Redazione Nuovaitaliamedica
03/02/2016

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