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MENO INTERVENTI CHIRURGICI

(dal lifting degli anni '70 al Laser del 2005)

In questa fine di millennio il laser, rappresenta un notevole avanzamento, una vera e propria rivoluzione nel campo della medicina estetica e particolarmente nel ringiovanimento del viso.
Il "lifting" dopo aver per decenni attirato ma anche sempre più spaventato milioni di donne e uomini sia per l'importanza dell'intervento che per le sequele postoperatorie e spesso anche per l' innaturalezza dei risultati, è stato gradatamente sostituito dagli apparecchi laser, non traumatici, meno aggressivi, in una parola meno chirurgici e più adatti a chi richiede di ringiovanire senza troppi problemi.

I vantaggi sono molteplici, innanzitutto il laser cosiddetto "Resurfacing" non taglia , non è un intervento chirurgico in senso classico. La luce laser, passando sul viso, provoca una vaporizzazione dei tessuti, asportando gli strati superficiali della cute. Il risultato è poi quello di una maggiore compattezza, levigatezza e lucentezza della pelle, con scomparsa delle piccole rughe delle labbra o delle zampe di gallina e notevole miglioramento di quelle più profonde come quelle della fronte e quelle del naso.
Si tratta comunque di una procedura da non sottovalutare, non certo paragonabile ad un peeling all'acido glicolico od alla vecchia dermoabrasione, rispetto alla quale è molto più precisa ed omogenea: infatti a seconda dell'entità dell'invecchiamento è possibile scegliere la macchina laser più adatta e modulare la sua azione a seconda della profondità delle rughe: trattandosi di costosissime macchine computerizzate il margine di errore è pressoche' nullo.
La pelle viene levigata omogeneamente, "raschiandola", per usare un termine grossolano, con una precisione non di millimetri ma di millimicron.


11/2/2005

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