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CAPILLARI E CELLULITE

una cattiva circolazione sanguigna?

I primi segni di una cattiva circolazione sanguigna a livello degli arti inferiori si manifestano con la comparsa di gonfiore e senso di pesantezza alle gambe, soprattutto verso la fine della giornata.
Poi emergono altri disturbi, quali irrequietezza notturna degli arti inferiori, crampi e, talvolta, sensazione di bruciore sottocutaneo.
In un terzo dei pazienti tali disturbi si associano a evidenti dilatazioni del sistema venoso superficiale: le teleangectasie (capillari ramificati) o le varici (dilatazioni permanenti di una o più vene) del distretto appartenente alla vena safena interna (che va dal dorso del piede alla regione del femore) o esterna (dal lato del piede fino alla parte posteriore del ginocchio).
L’alterazione della microcircolazione e del drenaggio linfatico (elimazione delle scorie operata dalla linfa) è responsabile di vari fenomeni, come la comparsa di cellulite, del gonfiore associato a indurimento e atrofia dei tessuti e delle macchie cutanee color ocra.
La complicanza più grave è, infine, una stasi venosa cronica (marcato rallentamento della circolazione), che è rappresentata dall’ulcera varicosa perimalleolare,cioè della lesione della zona interna della caviglia.
L’attenta analisi dei vari disturbi e le informazioni assunte sulla storia familiare del paziente, sulle attività lavorative e fisiche e sulle precedenti malattie, permettono allo specialista di valutare quale sia il trattamento medico e/o chirurgico più adeguato al caso in esame.Gli interventi chirurgici, sono ormai standardizzati e vi si ricorre, qualora le varici siano evidenti ed estese e tutte le altre cure siano state inefficaci.
Le cure mediche sono rappresentate da:
- farmaci flebotonici (rafforzano le pareti delle vene);
- correzione delle abitudini di vita scorrette e dei fattori di rischi;
- elastocompressione (calze elastiche);
- terapia sclerosante (iniezioni nei vasi dalatati di soluzioni che li fanno riassorbire);
- trattamenti di ossigeno-ozono.
Ancora poco si è detto sull’efficacia dell’ossigeno-ozono nel trattamento dei problemi circolatori degli arti inferiori.
L’ossigeno-ozono può essere usato in due modi: per la cura delle teleangectasie(capillari superficiali) applicazioni locali da sacchetti o contenitori iperbarici (a pressione superiore a quella atmosferica); per la cura delle ulcere varicose o dei problemi conseguenti a flebiti (infiammazioni delle pareti venose) avanzate.
Si sono avuti risultati incoraggianti anche nel trattamento delle tromboflebiti (infiammazioni delle vene con parziale o totale occlusione del vaso) nel caso queste siano superficiali e recenti, mediante iniezioni sottocutanee di ossigeno-ozono concentrato.
I migliori risultati sono stati ottenuti, comunque, nel trattamento degli inestetismi collegati alla stasi venosa: le teleangectasie e la cellulite localizzata.
L’ossigeno-ozono ha dato, nel trattamento dei capillari sfrangiati degli arti inferiori, risultati migliori rispetto ai tradizionali farmaci sclerosanti, per i seguenti motivi:
1- non viene iniettata alcuna sostanza chimica quindi non c’è rischio di allergie;
2- l’azione schiarente sui capillari è immediata;
3- la zona trattata va tenuta fasciata per sole 12 ore.
Con frequenza sempre maggiore si ricorre alle iniezioni sottocutanee di ossigeno-ozono per migliorare l’ossigenazione dei tessuti, stimolare il drenaggio linfatico e favorire l’eliminazione di tessuto adiposo.
Si assiste così a uno snellimento progressivo della zona trattata, associato a una riduzione dei capillari. Questo trattamento è privo di effetti collaterali.



E’ noto, da tempo, che la metodica dell’ossigeno-ozono terapia è un trattamento scientificamente approvato e dalla grande efficacia nel trattamento della lipodistrofia (cellulite).
Quest’efficacia si raggiunge poichè l’ossigeno-ozono fatto penetrare nel sottocutaneo esplica la sua azione attraverso tre principali meccanismi d’azione:
1) il primo meccanismo è proprio dell’ozono ed esplica la scissione degli acidi lunghi grassi, rendendo queste catene corte e quindi idrofile in altre parole facilmente si legano ai liquidi e quindi facilmente espulsi attraverso le urine;
2) il secondo meccanismo d’azione, sempre proprio dell’ossigeno-ozono, si esplica nell’allontanare i liquidi interstiziali ristagnanti (edema) dovuti sia alla cellulite sia alla cattiva circolazione;
3) L’ossigeno-ozono si lega alla membrana dei globuli rossi apportando più ossigeno ai vasi ristretti e quindi attivando il metabolismo locale e una miglior circolazione veno-linfatico.

Come avviene il trattamento

Il trattamento consiste nell’inoculazione nel sottocutaneo tramite piccoli aghi da 4mm. di una miscela a base d’ ossigeno ed ozono MULTIOSSIGEN capace di sciogliere il grasso e di migliorare la circolazione.Il tutto in modo assolutamente indolore.
Questa metodica è consigliata in tutti i casi di cellulite diffusa e/o localizzata abbinandola al trattamento esogeno che consiste nel bere ½ bicchiere di acqua ozonizzata durante il trattamento che vi verrà dato di volta in volta dallo specialista.
Trattamenti complementari scelti di volta in volta a seconda delle necessità possono essere: ultrasuoni, linfodrenaggio e presso terapia. I risultati sono visibili dopo un primo brevissimo periodo di cura, mentre il ciclo di cura completa va dalle 10 alle 20 sedute con cadenza settimanale o bisettimanale. Durante e dopo il trattamento usare costantemente crema all’ossigeno ozono, e data la sua innocuità, la vita della paziente non subirà restrizioni o modifica alcuna. Il bello di questa tecnica è che viene restituita una linea tutta al naturale: finalmente la inestetica buccia d’arancia e i rigonfiamenti cellulitici saranno solo un ricordo.

Cosa è bene fare

-Attività fisica: palestra, nuoto o semplici esercizi da eseguire regolarmente a casa vostra.
-Bere almeno un litro e mezzo di acqua minerale naturale al giorno preferibilmente lontano dai pasti (l’acqua può assicurare il necessario ricambio idrico a livello cellulare).
-Privilegiare una nutrizione con pochi grassi e poco sale. Eventualmente utilizzare un pasto sostitutivo a base vitaminica.
-Utilizzare calze ad elasticità tridimensionale che grazie al micromassaggio continuo migliorano il microcircolo aiutando a ridurre la formazione della cellulite.
-Assumere integratori alimentari antiossidanti idonei per il circolo.

Cosa non fare assolutamente

-Stare seduti o in piedi per tutto il giorno.
-Indossare indumenti troppo stretti.
-Non bere acqua pensando che faccia gonfiare.
-Fumare eccessivamente.
-Assumere alcolici.
-Abbuffarsi con dolciumi e snack, specialmente quando si è ansiosi.
-Immergersi in bagni troppo caldi.
-Fare massaggi energici (rompono i capillari e le strutture di sostegno della cellulite).


9/20/2006

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