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L’acido ialuronico

Da molti anni l’acido ialuronico viene utilizzato in differenti applicazioni: in oftalmologia, reumatologia, odontoiatria e in estetica. L’acido ialuronico è una sostanza naturalmente presente nella nostra pelle. Mano mano che si invecchia la sua quantità diminuisce, causando una minore idratazione cutanea. Ne consegue, quindi, la comparsa dapprima di rughe molto fini, che col tempo diventano sempre più profonde. Per lo stesso motivo con gli anni anche le labbra perdono volume.
Grazie al suo effetto “volumizzante” ed idratante, l’acido ialuronico permette di colmare le rughe e di ridare volume alle labbra.
L’acido ialuronico non è di origine animale, ma è un prodotto sintetico, dell’ingegneria genetica,non necessita di test cutanei, è completamente riassorbibile. Questa molecola non viene riconosciuta come corpo estraneo ed i risultati estetici sono immediati e molto naturali.
Le iniezioni di acido ialuronico possono essere utilizzate sia nella donna che nell’uomo e sono ideali per il riempimento delle rughe e per donare una linea più armoniosa alle labbra. Sono indicate anche per il miglioramento del contorno di alcune zone del viso o per ridurre o cancellare alcune imperfezioni.
La tenuta media degli impianti di acido ialuronico è di 4-6 mesi. Può essere talvolta inferiore o superiore in funzione dell’età, della qualità della pelle, dello stile di vita (il fumo e l’esposizione al sole o ai raggi UV può ridurre la durata della tenuta), la zona di iniezione (p.es. le labbra sono più soggette a movimento rispetto ad altre zone per cui la durata può essere minore). Un ritocco, da effettuare qualche settimana dopo la prima iniezione, permette di prolungare e ottimizzare il risultato.
Le iniezioni di acido ialuronico sono poco dolorose, anche se le labbra sono più sensibili di altre regioni del viso.
Il risultato è immediato e si può tornare subito alle normali attività quotidiane.
In alcuni casi dopo l’iniezione possono apparire, in corrispondenza della zona trattata, un po’ di rossore, un leggero rigonfiamento o un piccolo livido. Questi effetti durano poco e possono essere facilmente mimetizzabili col maquillage. La persistenza di tali reazioni infiammatorie oltre i 7-10 giorni deve essere segnalata al medico, così come patologie precedenti quali allergie, malattie autoimmuni, tendenza a formare cicatrici ipertrofiche, infiammazioni o infezioni (acne, herpes) a livello delle zone da iniettare e l’esecuzione di precedenti impianti di materiale non riassorbibile nelle stesse aree.
Si raccomanda di non assumere nei tre giorni precedenti il trattamento aspirina o antinfiammatori e nelle due settimane successive di evitare l’esposizione prolungata al sole, alle forti fonti di calore o alle bassissime temperature (inferiori a 0°C).
E’ sempre bene eseguire prima del trattamento una visita accurata con lo specialista, che sarà in grado di consigliare e indicare la via per ottenere il risultato migliore in base alle esigenze individuali.

NIM
6/15/2007

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