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IL MINERALOGRAMMA

Il mineralogramma, diciamolo subito, è un esame un po’ particolare che viene utilizzato da molti per capire lo stato di salute del capello e, perché no, addirittura dell’individuo in toto.
Prima di passare a delle notizie di carattere generale, cercheremo di focalizzare l’attenzione su alcune considerazione che spesso rimangono nell’ombra.
Per prima cosa c’è chi osanna il mineralogramma perché sostiene sia più completo rispetto ad un esame che espone risultati relativi solo al momento in cui viene effettuato, sul principio che esso in realtà monitori la situazione di un arco di tempo ampio anche mesi.
Fermo restando che l’organismo umano (per motivi che rasentano l’ovvietà), ha bisogno di molte cose per poter vivere in uno stato di benessere, occorre considerare che comunque ci sono e ci saranno sempre dei momenti in cui un particolare minerale (o una vitamina) sarà carente o al di sotto della soglia di normalità e che questo spesso e volentieri non ci dirà mai nulla di patologico.
Viceversa, un prelievo sanguigno, una ecografia o quant’altro sapranno sempre dirci molto più di un esame che, tra l’altro, ha una base di analisi piuttosto criticabile.
Abbiamo mai pensato al fatto che il capello è sottoposto ogni giorno a fattori ambientali ossidanti come lo smog, lo stress e fattori quali le tinture, o anche solo gli shampoo? Questo già sarebbe un ottimo motivo per pensare, almeno, che l’attendibilità di questo accertamento potrebbe diventare relativa.
Ma invece di avvalerci di sole considerazioni, diciamo un qualcosa di più concreto : studi clinici pubblicati sull’illustre “Journal of American Medical Association” hanno dimostrato che in effetti su questo esame si possono manifestare diversi dubbi.
Insomma, il mineralogramma non può essere considerato all’altezza di un prelievo sanguigno e sicuramente non può assolutamente essere la base per diagnosticare patologie di nessun tipo.
Anche in campo tricologico l’importanza di questo esame è tutta da dimostrare perché, esattamente per gli stessi motivi già esposti, un problema di caduta e quindi più in generale di calvizie non troverà soluzione nell’integrazione di un minerale piuttosto che di un altro, o di una modifica nella dieta.
E la conferma di ciò è che ad oggi le patologie del cuoio capelluto e del capello non sono certo state risolte con questo avvenente “ausilio diagnostico”.

www.tricologiamedica.it
10/10/2007

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