HOME - TRICOLOGIA

LA TIGNA DEL CUOIO CAPELLUTO

La tigna è una dermatomicosi, un’infezione da parte di funghi ( miceti ), che colpisce il cuoio capelluto, ma può anche insediarsi sulla pelle e sulle unghie.

Il contagio può avvenire per contatto diretto o indiretto da animali domestici o randagi o, nelle comunità, essere interumano e ha un periodo di incubazione di 10-15 giorni.
La diagnosi viene posta in base all'aspetto tipico delle lesioni, ma talvolta sono necessari esami specifici ai capelli, quali la ricerca microscopica del parassita nei capelli.
E’ una patologia che colpisce soprattutto i bambini e gli adolescenti, ma può colpire anche gli adulti, provocando la rottura del capello e la distruzione del bulbo pilifero, con conseguente rischio di alopecia permanente.

Esistono vari tipi di micosi del capo: la tigna microsporica, la più frequente e molto contagiosa, per cui i capelli cadono in chiazze rotondeggianti ricoperte da squame biancastre ed i pochi capelli presenti sulle lesioni appaiono di colore grigiastro, opachi, della lunghezza di pochi millimetri; la tigna tricofitica che si manifesta con numerose piccole aree di alopecia, rotondeggianti, a limiti sfumati; la tigna favosa si manifesta con piccole chiazze eritematose e squamose, sostituite successivamente da una crosta giallastra a forma di scodellina, al cui centro compare un pelo opaco e friabile, con un odore tipico di urina di topo.

La tigna, se ben curata, regredisce e si risolve definitivamente in 4-6 settimane e va curata prontamente, poiché contagiosa. E’ importante ricordare che la tigna degli animali è contagiosa per gli uomini. Se si accoglie in casa un animale randagio, è importante portarlo subito da un veterinario, per escludere la presenza di queste come di altre malattie contagiose. Se un animale domestico è colpito dalla tigna, è necessario curarlo tempestivamente, usando gli stessi farmaci impiegati per la terapia della tigna umana. Considerata l’elevata contagiosità della malattia, è bene sottoporre a un accurato controllo tutti i membri della famiglia, cercando la presenza delle caratteristiche lesioni cutanee
La terapia è prolungata e, se non effettuata correttamente e precocemente, può non impedire l'evoluzione finale in alopecia cicatriziale (caratteristicamente all'interno delle chiazze permangono ciuffi di capelli superstiti). Le dermatofitosi o tigne vanno sempre trattate con farmaci antimicotici per applicazione locale o somministrabili per via orale, sotto il controllo dello specialista.

Nim
28/04/2010

Archivio articoli Nim

Gli articoli di nuova italia medica



Ricevi i nostri feed, clicca qui


NUOVAITALIAMEDICA CONSIGLIA DI VISITARE: