HOME - DIETOLOGIA

Gli errori alimentari

L’uomo moderno mangia male: si iperalimenta, mangia cibi adulterati e comunque 'non naturali e quando si siede a tavola commette errori che non solo compromettono il peso e la buona digestione, ma hanno spesso ripercussioni sulla salute.
Si è infatto riscontrato che l'uomo in media mangia da due a quattro volte oltre quello che sarebbe necessario al suo normale fabbisogno calorico, introducendo quindi calorie inutili anche dal punto di vista nutrizionale.


Il cibo infatti non viene più scelto affinché ci fornisca un adeguato nutrimento e sostentamento, ma ci si nutre in maniera impropria e disordinata, dando spazio a cibi di scarso valore che spesso appagano esclusivamente la gola...e la bilancia!



L’alimentazione all’italiana è conosciuta a livello mondiale soprattutto per il suo gusto, che piace a molti. Negli anni è diventata famosa anche per la moda della dieta mediterranea e per la sua utilità nella prevenzione delle malattie cardiovascolari, cronico-degenerative e neoplastiche.
Ma spesso si commettono molti errori.

Un regime alimentare corretto prevede il consumo di pesce tre volte alla settimana, carne ( preferibilmente bianca ) un paio di volte alla settimana, frutta e verdura almeno cinque porzioni al giorno, un bicchiere di latte al giorno, carboidrati e cereali una porzione al giorno.

Tra gli errori abituali invece che invece tutti commettiamo ci sono:
l'abbinamento dei carboidrati con le proteine che rallenta la digestione provocando la formazione di scorie e gonfiore addominale;
il fare pochi pasti durante la giornata ma molto abbondanti, impegnando notevolmente la digestione e rallentando il metabolismo;
l'utilizzo di zucchero bianco, che impedisce al metabolismo di trasformare il cibo in energia in modo corretto, provocando la formazione di grasso e scorie
l'abbinamento di carboidrati complessi (come pasta e pane) ai i carboidrati semplici (come zucchero e miele) sovraccaricando l’organismo che tende a trasformare l’eccesso di zuccheri in adipe;
il consumo di condimenti cotti (come olio e burro): il calore della cottura degrada i cui grassi, degradati dalla cottura, generano tossine che intasano il fegato;
il consumo di dolci e frutta a fine pasto affaticando l’attività metabolica, intasando lo stomaco ee l’intestino, provocando pesantezza e gonfiore.
Altri errore comune è saltare la colazione, ma anche fare una colazione ricca di zuccheri, anziché assumere alimenti proteici (latte, yogurt), carboidrati sani (fette biscottate, pane) e frutta, sia in succo che fresca.
Spesso si eccede anche nelle quantità di pasta, mentre la porzione ideale sarebbe di circa 70 – 100 grammi.
Sarebbe opportuno ridurre il consumo di affettati, poiché questi prodotti sono ricchi di grassi e colesterolo, quindi devono essere consumati con moderazione.
E’ comune trovare nelle tavole italiane piatti ricchi che fanno da primo e secondo, generalmente a base di pasta. Bisogna però fare molta attenzione quando ci si alimenta con un piatto unico, perchè si incorre nel rischio di carenza di proteine, di fibra alimentare, di vitamine e minerali apportati da altri alimenti, a vantaggio di carboidrati e grassi in porzioni eccessive.
Per finire è importante ricordare che ancora poche sono le persone che fanno dello sport. C’è bisogno quindi di una adeguata educazione alimentare, del benessere e dello sport e comprendere l'importanza che tutti questi fattori insieme hanno per la nostra vita e la nostra salute.

NuovaItaliaMedica.it
2/11/2011

Archivio articoli Nim

Gli articoli di nuova italia medica



Ricevi i nostri feed, clicca qui


NUOVAITALIAMEDICA CONSIGLIA DI VISITARE: