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L'omotossicologia

L'omotossicologia studia gli effetti delle tossine sull’uomo e relativo trattamento omeopatico entrando profondamente nella medicina scientifica e in particolare nella biologia molecolare e nella neuroendocrinoimmunologia. L'omotossicologia si avvale, in sede di terapia, di sostanze preparate secondo i principi della farmacopea omeopatica .
Il medico omotossicologo utilizza tanto le acquisizioni della medicina omeopatica quanto quelle della medicina convenzionale interpretanto il manifestarsi dei fenomeni della salute e della malattia in modo completo.
Per l’omotossicologia la malattia è valutata come espressione della lotta fisiologica dell’organismo che tende ad eliminare quelle "omo-tossine" endogene ed esogene che hanno superato la soglia di allarme.
Quando questi agenti tossici entrano in circolo nell'organismo, a volte il sistema immunitario riesce a neutralizzarli e successivamente a eliminarli, per esempio attraverso il sudore, la respirazione, il catarro, l'urina e così via.
Se la tossina riesce invece a "sopravvivere", dà origine alla malattia vera e propria: febbre, dolori, tosse sono appunto i tentativi naturali messi in atto dall'organismo per liberarsi dall'intossicazione.
Ogni malattia può essere divisa in sei fasi: reazione, infiammazione, deposito, impregnazione, degenerazione e neoplastica. Andando dalla prima all'ultima fase si va verso l'aggravamento della malattia, detta vicariazione progressiva, mentre tornando indietro si va verso la guarigione o vicariazione regressiva.
La terapia tende, di conseguenza, a stimolare i meccanismi di autoguarigione propri dell’organismo, incrementando la risposta immunitaria specifica di ciascun soggetto. A tale scopo vengono utilizzati farmaci derivati sia dell’omeopatia classica che da acquisizioni farmacologiche più recenti ( i catalizzatori intermedi, i chinoni ed i vari principi immunostimolanti).
L’omotossicologia si avvale di una “terapia delle piccole dosi”, il suo approccio consiste in rimedi omeopatici diluiti in forma complessa, che vengono prescritti da un medico esperto in omotossicologia in base alla reattività dell’organismo del paziente esaminato. Scopo dell’omotossicologia è liberare l’organismo dai fattori tossici attraverso la detossificazione e il drenaggio, una pratica per cui si stimolano gli organi emuntori (reni, fegato, intestino, polmoni, pelle) per facilitare l’escrezione delle tossine per mantenere lo stato di salute.Secondo l’omotossologia, tutto ciò che è omotossico, viene neutralizzato, espulso, o depositato nel tessuto connettivo.
La terapia omotossicologica non ha effetti collaterali e si adatta a ogni tipo di patologia, perché favorisce la guarigione attraverso il potenziamento del sistema immunitario e l'eliminazione delle tossine responsabili del disturbo.

Nim
3/20/2012

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