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Follicolite decalvante

La follicolite decalvante si contraddistingue per la formazione di pustole o di papulo-pustole che centrano il follicolo del capello (pustole follicolari) più facilmente riscontrabili ai margini dI lesioni sclero-atrofiche rotondeggianti o ovalari. Il cuoio capelluto può essere l’unica sede interessata, ma talvolta può associarsi l’impegno di altre regioni fornite di peli. Il primo elemento tipico della follicolite decalvante è la pustola follicolare. Il follicolo infetto si presenta eritematoso (lesione di 2-5 mm di diametro) con una pallina di pus in superficie, che può evolvere in una crosta giallastra. Di solito l’infezione coinvolge più follicoli e il paziente presenta prurito; se l’infezione è profonda può essere presente dolore.
Per il processo infiammatorio più follicoli tendono a fondersi e così i capelli residui fuoriescono a ciuffi dallo stesso ostio follicolare nei pressi delle aree cicatriziali. I ciuffi di capelli che escono integri, da un solo ostio follicolare sono il secondo elemento tipico della follicolite decalvante.
Ci sono diverse origini legate all’insorgenza della follicolite da cuoio capelluto, tuttavia la causa più nota è la presenza di certi batteri ( generalmente lo stafilococco aureo ) che attaccano i follicoli piliferi e gradualmente si può aggravare con i semplici lavaggi della testa se fatti con prodotti che alterano il naturale ph cutaneo e favoriscono indirettamente la comparsa dell’infezione degli strati superficiali della pelle.
La contraccezione orale e l’uso di antibiotici sono talvolta associati alla suddetta infezione (quindi colpisce gli uomini quanto le donne, senza distinzione per fascia di età). Perfino i bagni caldi (come quelli effettuati nelle vasche idromassaggio), o il nuotare nell’acqua poco clorurata potrebbero favorire tale affezione. La temperatura inadatta infatti rende fragili i follicoli della testa, preparando il terreno fertile per delle possibili infiammazioni (lo stesso discorso vale per la presenza di peli incarniti).
Il decorso della malattia è cronico-recidivante con unatendenza alla stabilizzazione solo dopo molti anni: le lesioni, di numero e dimensioni variabili, tendono lentamente ad aumentare interessando pian piano gran parte del cuoio capelluto.
E’ più frequente nei soggetti affetti da diabete, dermatite o obesità, nei soggetti sottoposti a trattementi steroidei locali, negli immunocompromessi, nei bambini che portano abiti stretti, negli atleti, ma soprattuttI nei posti con clima caldo umido.
La terapia, problematica, mira fondamentalmente alla eradicazione dello stafilococco aureo con doxaciclina, minociclina, bacampicillina, rifampicina e da ultimo il ketoconazolo.
Di fronte ad una follicolite recidivante è sempre bene eseguire un tampone cutaneo per ricercare il tipo di germe presente.

Nim
20/03/2012

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