HOME - PSICOLOGIA

IL CRIMINAL PROFILER: TRA FINZIONE E REALTA'

La psicologia criminale è la branca della psicologia che studia il comportamento dei deliquenti per ottenere uno strumento con cui organizzare le informazioni e restringere il numero dei sospettati e comprendere l’atto criminale.
Lasciando da parte quello che vediamo quotidianamente nei serial e fiction televisive, dove spesso l'assassino viene catturato proprio grazie al profilo tracciato dall'esperto criminologo di turno che individua prontamente carattere, tecniche ed abitudini del soggetto responsabile del crimine, nella realtà il profilo psicologico che viene stilato dall’esperto di psicologia criminale è uno strumento che sistematizza le informazioni raccolte e aiuta nella ricerca di ulteriori indizi comportamentali. I metodi per stilare il profilo sono diversi: analisi criminale investigativa, approcci statistici, approcci clinici e l’analisi del comportamento.
Per riuscire ad adempiere a tale compito il criminologo “tradizionale” può attingere da numerose discipline tra cui la psicologia, la sociologia, la psichiatria, la medicina, oltre a molte altre naturalmente. Esiste poi un particolare ambito della criminologia, ossia la cosiddetta “criminologia investigativa”, che si concentra principalmente sull’applicazione degli strumenti conoscitivi criminologici “tradizionali e non” al mondo delle investigazioni criminali.
Il criminal profiling, così si chiama in gergo l'esperto, si pone come obiettivo quello di tracciare un profilo psicologico-psichiatrico del possibile reo, mediante l’analisi delle informazioni raccolte sulla scena del crimine, degli elementi di acquisizione autoptica, della rigorosa ricostruzione delle modalità di accadimento del delitto, al fine di poter fornire un aiuto investigativo senza alcuna pretesa di prova. La premessa fondamentale del profiling è che, in generale, il comportamento di un individuo riflette la sua personalità, quindi il comportamento di un criminale durante l’esecuzione di un reato riflette le sue caratteristiche personali e psicologiche. Inoltre, se paragoniamo le informazioni comportamentali desunte dalla scena del crimine con le modalità d’azione attribuite a criminali già identificati ed arrestati, possiamo, per analogia, acquisire ulteriori informazioni sul sospetto sconosciuto. Il profiling di per sé non è in grado di identificare uno specifico sospettato, non è in grado di fornire un indirizzo od un numero di telefono.
L’esito del profiling è una sorta di ritratto psico-comportamentale che contiene informazioni di carattere biografico, psicologico e comportamentale su un dato criminale ancora sconosciuto. Il compito di individuare, rintracciare e catturare il criminale rimane quindi nelle mani delle forze dell'ordine che, grazie alle indagini accurate e all'aiuto appunto di figure specializzate, possono fare il loro lavoro con precisione e con risultati soddisfacenti.

Nim
4/2/2013

Archivio articoli Nim

Gli articoli di nuova italia medica



Ricevi i nostri feed, clicca qui


NUOVAITALIAMEDICA CONSIGLIA DI VISITARE: