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LE PARAFILIE

Il tema complesso delle parafilie rimanda alla delicata questione tra ciò che può essere considerato normale o patologico, socialmente deviante o no a seconda del periodo socio-culturale di riferimento. Le perversioni sessuali, negli anni, sono state classificate in modi diversi, aggiungendo o escludendo atteggiamenti sessuali ritenuti “patologici”.
Negli anni '50 le deviazioni sessuali erano inserite nel capitolo dei disturbi di personalità psicopatica in quanto quasi tutte le perversioni erano considerate dei reati, le perversioni vengono denominate “parafilie” (dal greco para= presso, accanto e filia= amore,affinità) ed incluse in un capitolo a se stante.
Negli anni '90 si introduce la distinzione tra fantasie che creano disagio significativo e fantasie impiegate esclusivamente per aumentare l'eccitazione.
Dall'ultimo decennio le parafilie vengono descritte come disturbi sessuali poichè gli oggetti o le situazioni che determinano l'eccitamento si discostano da quelli comunemente riscontrati nella normalità. Sono contraddistinte da impulsi, fantasie o comportamenti sessuali intensi e ricorrenti, che implicano oggetti, attività o situazioni inusuali; tra i criteri diagnostici è considerata la conseguente presenza di disagio clinicamente significativo o di compromissione dell’area sociale, lavorativa, o di altre importanti aree del funzionamento individuale. Attualmente le parafilie includono: esibizionismo, feticismo, pedofilia, masochismo sessuale, sadismo sessuale, feticismo da travestimento, voyeurismo.
Se è vero ormai che non sono da considerarsi patologici quei comportamenti perversi che si manifestano in modo transitorio e restano circoscritti all'interno di una sessualità normale e di una relazione di coppia, è altrettanto evidente che Alcune parafilie ( pedofilia, prima di tutto, ma anche alcune forme di sadismo ) sono particolarmente abbiette e riprovevoli e oltre a necessitare una diagnosi specifica dell'individuo, richiedono anche che il soggetto che le pratica venga curato e reso inoffensivo per la società, al fine di non potere nuocere ad alcuno.

C'è un'insieme di parafilie definite "Non Altrimenti Specificate", nel quale rientrano le parafilie che non soddisfano i criteri per nessun'altra specifica classe diagnostica. Tra queste ci sono: scatologia telefonica: piacere ottenuto mediante telefonate oscene; necrofilia: piacere nell'atto sessuale con cadaveri; parzialismo: attenzione esclusiva per una parte del corpo; zoofilia: piacere nella pratica sessuale con animali; coprofilia: piacere provocato dal contatto con escrementi; clismafilia: piacere ottenuto con l'utilizzo di clisteri o altri oggetti inseriti nel retto; urofilia: piacere provocato dall'atto della minzione e dal contatto con l'urina.

In realtà ce ne sono molte altre, magari più rare ed inusuali, tuttavia, in presenza di impulsi particolari ed anomali, sarebbe sempre buona cosa che il soggetto che ne avverte in sè la presenza, si rivolgesse ad uno psicologo, ad un medico sessuologo o ad uno psicoterapeuta per indagare in maniera più approfondità l'entità delle proprie pulsione e la prevedibile evoluzione. E' un atto di responsabilità dovuto sia verso di sè sia nei confronti della società.

Nim
7/1/2013

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