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LA NATUROPATIA

La naturopatia è una disciplina che mira al benessere del corpo, partendo dal presupposto che quest’ultimo è in grado di auto-risanarsi e ogni disturbo patologico è un sintomo somatizzato di un malessere più profondo, da individuare e curare.
Fa parte di un modo complementare e alternativo di fare medicina. Risultati e metodi non sono dimostrati scientificamente, ma l’Organizzazione mondiale della sanità l’ha riconosciuta come pratica possibile per favorire la capacità innata dell’organismo di stare bene, e per favorire la normalizzazione degli equilibri alterati dai vari fattori della vita quotidiana, come stress, inquinamento, scorretta alimentazione, cattive abitudini e ritmi di vita sregolati.
Alla radice del pensiero naturopatico vi è l'idea di essere umano come unità formata da corpo, mente ed emozioni, componenti in armonia tra loro e con il mondo esterno; esso è dotato, per natura, di una forza che gli consente di autoregolare l'organismo e di conservare l'equilibrio di tali componenti, da cui dipende il suo benessere. Così quando si presentano dei sintomi legati a disturbi e problemi di tipo patologico, bisogna pensare che si tratta di un disturbo profondo che si sta manifestando in quel modo, ma la cui origine è da ricercare nella sofferenza dell’individuo su altri livelli. Solo cercando di ristabilire l’ordine nel caos in cui la società ci impone di vivere, allora sarà possibile guarire.
I principi di base sui quali si fonda la naturopatia sono: il rispetto delle leggi biologiche, il riequilibrio energetico, la corretta alimentazione (pensiamo solo a la disintossicazione dell’organismo e l’attenzione e la cura rivolte alla persona e non alla malattia.
La naturopatia non cura tutto, si occupa principalmente di: stress, stanchezza, disturbi gastro-intestinali, rieducazione alimentare, disordini femminili e legati al ciclo mestruale, squilibri ormonali, benessere generale, mantenimento del peso forma, rallentamento dell’invecchiamento.
In Italia, i metodi e i trattamenti proposti dalla naturopatia non sono ancora riconosciuti dalla medicina tradizionale. Questo perché, secondo la più recente pronuncia della Corte Costituzionale, i cosiddetti operatori bio-naturali non si limitano ad esercitare la professione in modo ausiliario e complementare rispetto alla medicina tradizionale ma avrebbero, nell’esercizio della loro attività professionale, un intento curativo che non è possibile concedere, in quanto per questo occorre una formazione universitaria e l’iscrizione all’Ordine (ad esempio dei medici o degli psicologi) previsto dalla legge.
Quindi il naturopata non deve prevaricare le proprie competenze per non incorrere nell’esercizio abusivo di attività (quella dei medici e degli psicologi) tutelate dalla legge, il che implicherebbe in modo inevitabile conseguenze a livello giuridico e penale.

Nim
2/21/2014

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