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L'EPISPADIA

Si tratta di una malformazione congenita in cui manca la faccia superiore dell’uretra. L’epispadia è il risultato di uno sviluppo difettoso dell’uretra durante la vita fetale. Le cause di tale anomalia non sono note.

Nel maschio il meato dell’uretra sbocca sulla faccia superiore del pene, in un punto qualunque tra il glande e la parete addominale anteriore. Il pene è di buone dimensioni, ma corto e incurvato verso l’addome.
La diagnosi è evidente sin dalla nascita. Una visita specialistica dell’urologo pediatrico permette di definirne la gravità.

Per avere un quadro completo è inoltre necessario eseguire alcuni approfondimenti diagnostici, quali: ecografia dell’apparato urinario per valutare la presenza di eventuali anomalie dell’apparato urinario; radiografia dell’addome senza mezzo di contrasto; cistografia per studiare l’anatomia e il funzionamento della vescica e dell’uretra. Permette anche di verificare l’eventuale presenza di reflusso vescico-ureterale. L’esame prevede il posizionamento di un catetere vescicale, il riempimento della vescica con un mezzo di contrasto e l’esecuzione di alcune radiografie durante il riempimento della vescica.

Il trattamento è di tipo chirurgico. In genere, soprattutto nelle forme più gravi, sono necessari plurimi interventi ricostruttivi. Tali interventi sono considerati di chirurgia maggiore e si prefiggono i seguenti obbiettivi: la ricostruzione dell’uretra mancante con tessuti propri del bambino che cresceranno insieme a lui; raggiungimento della continenza urinaria; correzione degli aspetti estetici-funzionali dei genitali esterni.

Poiché le tecniche chirurgiche sono complesse vanno effettuate in centri specializzati e i risultati dipendono fortemente dal livello di specializzazione del centro di cura.

Redazione NuonaItaliaMedica
1/29/2015

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