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LA CREATINCHINASI CPK

La creatinchinasi (CK), chiamata anche creatinfosfochinasi (CPK), è un enzima prodotto in diversi tessuti che si occupa della produzione di energia nell’organismo, principalmente a livello di:cervello, cuore, muscoli striati (ossia quelli che controlliamo volontariamente).


A seguito di una lesione ad un muscolo oppure al cuore, come avviene per esempio durante un infarto, il CPK viene rilasciato dalle cellule muscolari o cardiache danneggiate. Un aumento dell’attività dell’enzima può quindi essere rilevato dopo circa 4-8 ore dall’evento, raggiungere un picco (valore alto) dopo 12-24 ore e poi tornare normale dopo 3-4 giorni.


La principale fonte del CK nel sangue è la muscolatura, mentre quella proveniente dal cervello è praticamente assente nel sangue.


Un valore alto di CPK è in genere indice di malattia neuromuscolare o di infarto miocardico acuto.



In tutti i tipi di distrofia muscolare i livelli rilevati sono fino a 50 volte oltre quelli normali, ma valori oltre la norma sono comunque rilevabili in presenza di qualunque malattia in grado di colpire la muscolatura.


Circa il 60% dei soggetti ipotiroidei mostrano un valore di CPK mediamente 5 volte oltre il limite superiore di riferimento, ma non sono rari esiti anche superiori.


Poiché la fonte principale di CK-MB è il cuore, un elevato livello di questa particolare forma riflette un danno cardiaco (infarto, miocardite, trauma cardiaco, cardiochirurgia, biopsia). Ricordiamo però che il CK-MB costituisce il 5-7% di CPK nel muscolo scheletrico, quindi va comunque esclusa la causa muscolare.


L'esame CPK viene richiesto quando si è in presenza di sintomi di un attacco cardiaco oppure nel caso di dolori muscolari o sintomi associati, come la perdita di forza.


Se i livelli di CPK sono significativamente più alti rispetto ai valori normali (5 o più volte il limite) il trattamento farmacologico con le statine (farmaci molto usati per il controllo del colesterolo ) non deve essere iniziato. Se i livelli di CPK sono significativamente aumentati rispetto al baseline (> 5 volte il limite normale superiore).


Se i sintomi muscolari sono così gravi da interferire con le normali attività quotidiane, anche piccole variazioni oltre il limite di CK è sufficiente ad indurre la possibilità di sospendere il trattamento o provare con dosi inferiori.

Redazione NuonaItaliaMedica
6/30/2015

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